La storia

Quando venne costituita la Provincia di Pordenone, tra i primi impegni delle forze politiche locali si impose l’istituzione dello IACP provinciale (Istituto Autonomo per le Case Popolari) per affrontare, in maniera autonoma, il problema dell’edilizia popolare.
Per l’istituzione dello IACP, secondo la legislazione allora vigente, era necessario il coinvolgimento di Enti ed Istituzioni locali, tra i quali compaiono, come promotori, l’Amministrazione provinciale di Pordenone, i comuni di Pordenone, Sacile, San Vito al Tagliamento, Maniago e Spilimbergo, unitamente alla Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone ed alla Camera di Commercio.
L'Istituto Autonomo Case Popolari della Provincia di Pordenone, ente pubblico non economico, venne costituito con Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 01412/Pres del 21.04.1971, ad esso fu trasferito il patrimonio di edilizia residenziale pubblica sito nella Provincia di Pordenone fino ad allora gestito dall' I.A.C.P. Di Udine.
Viene in quel periodo tracciato un programma di attività con degli obiettivi sociali e politici precisi, basati sul presupposto che l’Ente, accanto all’efficienza manageriale, assumesse una forte caratterizzazione sociale.
Dopo quasi 30 anni, il 1 settembre 1999 con la pubblicazione della Legge Regionale n. 24 del 27 agosto 1999, vengono istituite le Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale, enti pubblici economici, che subentrano nella titolarità di tutte le proprietà ed i rapporti giuridici attivi e passivi fino ad allora riferiti agli I.A.C.P.
Attualmente l’ATER di Pordenone, oltre a svolgere il suo ruolo istituzionale per l’edilizia residenziale, è anche al servizio delle amministrazioni comunali offrendo le sue capacità progettuali e le sue professionalità tecniche. 
L’attività costruttiva svolta dal 1971 ad oggi ha consentito la realizzazione di 4286 alloggi, distribuiti in buona parte dei 51 comuni della Provincia di Pordenone.
L’azienda gestisce complessivamente 3792 alloggi distribuiti in 335 edifici.